Archivi per la categoria: delirium tremens

tra 5 ore parto per la folle avventura di Samarkand’09: 10000km lungo le piste euroasiatiche fino a Dushanbe, capitale tagika. Questo il sito del viaggio, con aggiornamenti via twitter (che speriamo non collassi di nuovo sotto i colpi di qualche DoS) e posizionamenti geografici in diretta grazie all’ottimo servizio – tutto italiano – di youposition.
Ogni volta che sarà possibile caricheremo anche video e foto.
ci vediamo a settembre.

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il designer sulla margherita

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quadro

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luce di legno

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pslab.net

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the wall

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ecofashiongirl

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peter

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wine bottle general contractor

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party anyone?

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mi vida en super8

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yo bro

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reflectin’ in the bathroom

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mr dj plain’ fuckin’ songs

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gosh! time to go home…

8P originally uploaded by murpy.

Possibile calo del 60% quest’anno della domanda mondiale di diamanti grezzi a causa della recessione mondiale.

Damien Hirst tenta il suicidio.

S. – 20:44
la mia famosa weiji la superiamo io sono fiduciosa a costo d’investire i miei risparmi
S. – 20:44
per comprarmi un baretto e sorridere tutta la vita alla gente
M. – 20:44
weiji?
S. – 20:44
non leggi il mio blog…
S. – 20:44
in cinese due ideogrammi
M. – 20:44
roflmao
S. – 20:45
crisi-rinascita
M. – 20:45
adesso interrogo l’i-ching
S. – 20:45
io posso interrogare la sarcastic ball
S. – 20:45
ahaha
M. – 20:45
u! ce l’hai!
S. – 20:45
si
M. – 20:45
che bella
S. – 20:45
mai l’hai vista
M. – 20:45
non da te
M. – 20:45
ma la conosco
S. – 20:46
ce l’avevo anche quando sei venuto te
S. – 20:46
la tengo sul comodino
S. – 20:46
vediamo un sec ti dico che mi dice
M. – 20:46
attendo con ansia
S. – 20:46
get a clue
M. – 20:46
giusto
S. – 20:46
perfetto
M. – 20:47
meglio del libro cinese…

E’ la crisi, per quanto ne so, e’ la crisi
i pensieri pesanti come massi e non vanno piu’ via.
Vorrei fare una corsa ,cosi’,tanto per sciogliermi i nervi
ma una corsa non conta
e’ la crisi va piu’ forte di me.

Dolce luna, dolce luna nel pozzo ti guardo
della notte ha il chiarore
e del giorno il piu’ limpido sguardo…
dolce luna del pozzo
se mi aspetti lo sai che ritorno
non so come e non so quando
qual’ e’ il giorno che io ritornero’.

E io non mi nascondo piu’
e io non ti perdono piu’
tu dimmi cosa vuoi da me…
Non siamo tutti uguali
il mondo e’ grande piu’ di noi
e meglio se lo imparerai.

E’ la crisi, fedele compagna la crisi
in tutto quel che faccio,
in tutto quello che penso di me.
Meta’ del tempo lo passo a sognare
una vita diversa
l’altra meta’ e’ soltanto un punto
interrogativo sul quel che faro’.

E’ la crisi, amaro verdetto la crisi.
Animale notturno che si sveglia un po’ prima di me.
Vorrei fare una corsa
cosi’ tanto per sciogliermi i nervi
e sperare che un giorno
presto o tardi lui scordi di me.

(Diaframma, Il ritorno dei desideri, 1994, Self distribuzione)

Martedì scorso, il giorno dell’insediamento di Barack-O-Bama, David Bergman non c’aveva un cazzo da fare. Quindi ha preso un supporto robotico , ci ha attaccatto la sua Canon G10 e ha scattato 220 fotografie. Poi ha fuso insieme tutti gli scatti creando un’unica foto dalle mostruose dimensioni.

Perchè?

Così che possiamo divertirci a cercare la faccia annoiata di Bill Clinton (c’è, lo so perchè l’ho vista su manteblog….)

I made a panoramic image showing the nearly two million people who watched President Obama’s inaugural address.

L’Italia è al 76esimo posto nella classifica della libertà economica ma al 6sto in quella della densità di robot.

Se c’è una correlazione tra questi due dati, preferisco non conoscerla.

Però se i robot stessero davvero prendendo il sopravvento, visto il grado di baggianaggine dei mie compatrioti, bhe, sarei contento.

vintage-robot

Lex iam ATIC!

e allora siccome è natale davvero pensi che ci dobbiamo volere bene per forza? soffri per la mia sofferenza, per la mia gelida indifferenza o come la bambina capricciosa che ammazza il cucciolo che le hanno regalato per natale ma poi piange perchè è DAVVERO dispiaciuta che sia morto e si aspetta che il babbo la consoli, piccina, perchè lei è tanto triste e spiacente e poi è natale. e te ne stai nel tuo tenero mondo luminoso per mesi, insensibile alla mia insensibilità finchè non lancio una pietruzza nello stagno delle tue amiche e gli anelli si propagano fino a creare uno tsunami emotivo che allora ne dobbiamo parlare ADESSO, irrimediabilmente ORA! invece a me non mi piace essere messo all’angolo specie nei pomeriggi tardo alcolici dopo una splendida giornata pranzcampestre, manco s’è natale, manco se piagni. e tu m’insegui, mi spintoni, mi urli nella faccia come se stessi scappando da una rompipalle che ho appena scaricato. invece il bello – il buffo e l’inconsueto – è che stavolta sei tu che m’hai cornuto, mazziato e sei scappata con un altro e mo fai pure tutte ste scene perchè io non ti rivolgo la parola e ci soffri perchè mi vuoi tanto bene! scusa, ma dove sei stata nell’ultimo anno?

update:

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