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Da circa un’ora Youtube ha iniziato a servire i suoi video con un nuovo player. Addio allo storico (e odioso) grigio: la skin adesso è nera e molto elegante. La motivazione ufficiosa della scelta è che il nero si fonde meglio con il background e non distoglie l’attenzione dal video.

new youtube player

Le voci sui test condotti nei google labs avevano iniziato a circolare da giugno e alcuni utenti avevano già potuto sperimentarlo. Adesso sembra che sia arrivato il momento del rollout generale.

L’annanuncio, in pieno stile sylicon valley, arriva dalla youtuber Jenna su twitter all’una di notte in punto (ora italiana): We made some changes to the YouTube video player today. Always open to (constructive) feedback!


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C’erano una volta i nerd: i secchioni americani, gli sfigati smanettoni più a loro agio con i computer e la fisica che con le ragazze. L’angheria che subivano più frequentemente era la rottura degli (immancabili) occhiali da parte del bullo di turno. La montatura veniva poi diligentemente riparata con lo scotch creando l’elemento centrale dell’estetica nerd.

nerd-glasses

Oggi i Nerd hanno avuto la loro rivincita (potenza profetica del cinema), hanno fatto i soldi e si fanno chiamare Geek, un restyle radicale per un riposizionamento completo. Il geek è ormai una categoria sociologica centrale nella nostra società dell’informazione, con buona pace del metalmeccanico cipputi e della sua salopette blue – e in quanto tale commercialmente targettizzabile.

Calvin Klein USB shades

Calvin Klein USB shades

A chi altri potrebbero essere destinati questi shades Calvin Klein (fotografati sull’immancabile sfondo di un mac…) con una chiavetta USB alloggiata nella stanghetta?

E’ la re-mitizzazione del simbolo, come la cucina povera, la ribbollita da piatto contadino a star della gastronomia mondiale, simbolo della prelibatezza della cucina toscana. L’occhiale rotto, distintivo del nerd e foriero di valori anti-estetici (il nerd si contrappone valorialmente alla starlet, deficiente e fashion victim, su cui il bullo cerca di far colpo spezzando montature) è diventato l’occhiale firmato, l’oggetto-valore per i wannabe geek, perchè un vero smanettone non li metterebbe mai, i veri cool-geek portano occhiali di Gucci, con la stanghetta rotta tenuta su da nastro isolante, in colori fashion.

(e adesso via libera agli insulti *lol*)

se già apprezzate adblock, Readability vi farà piangere di gioia. un semplice bookmarklet in grado di migliorare drasticamente, in un attimo, la qualità dell’esperienza di lettura sul web. funziona così: navigando arrivate sulla pagina dove c’è un articolo che v’interessa, lo scorrete velocemente ma la concentrazione è distratta da agenti infoinquinanti: banner, cattiva formattazione tipografica, immagini attorno le quali il testo gira e rigira. pensate di potere, a questo punto, sfregare la lampada di aladino e tutto il resto scompare: restate solo voi e il vostro articolo, perfettamente chiaro e leggibile come mai avreste osato immaginare. funziona con qualsiasi sito, con qualsiasi browser e non ha bisogno di (quaisi) nessuna configurazione. è così bello, così deliziosamente agile e potente che si farà presto molti nemici. nel frattempo, godetevelo.

[via kottke]

Il mio amico Peppino vende a malincuore questa fantastica Guzzi, immatricolata 1976, ancora in ottimo stato dopo 87000km.

Costa meno di 3900€ 3700€ trattabili e si trova nelle Marche in Abbruzzo.

Per contatti diretti potete scriverle a: giuseppe.spinozzi-chiocciola-gmail.com

guzzi

guzzi

Dovrebbe essere svizzero, invece è olandese. Non è un formaggio ma quasi: ha i buchi ed  è il nuovo font ecologico. Dopo l’MT della FonFont (di cui già avevo parlato) ecco Ecofont, un altro carattere per salvare il pianeta (o almeno dare una mano a ridurre i consumi) che già dal nome non lascia dubbi sul suo ecotrendismo. Se MT risparmiava eliminando le vocali “inutili”, Ecofont – più democraticamente – toglie un po’ a tutti: ogni lettera è stata infatti sforacchiata con circoletti vuoti. Il risultato – secondo i sui inventori (SPRANQ) – è un risparmio delle cartucce o del toner fino al 20%.

lexiamatic inna ecofont styla

lexiamatic inna ecofont styla

Graficamente, il risultato non è proprio esaltante. Se avessi tempo e voglia di scartabellare, sono sicuro di poter trovare migliori esempi di font “sforacchiati” molto più graziosi (hahaha: il colmo per un sans-serif? essere grazioso!). Ecofont rappresenta comunque un segno dei tempi che cambiano, anzi, del tempo che cambia.

[via puntoinformatico]

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RICOH R8

mimoshroom

mimoshroom

Heidi Ritsch classe ’73, di Bolzano, fa delle splendide borse utilizzando camere d’aria, cinture di sicurezza, bulloni, antenne di alluminio e altri pezzi di automobili smaltite che farebbero impazzire J.G. Ballard

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Parliamoci chiaro, il problema della spazzatura a Napoli e in Campania
non si risolverà mai, il presidente è un buffone travestito da spazzino (ormai sono completamente allineato e appiattito sulla linea politica dei compagni di famiglia cristiana).

E allora se monnezza dev’essere – amici napoletani – che sia con stile!
Fate rosicare quegli snob milanesi, sempre a correre dietro un vernissage, utilizzando i sacchetti più cool in circolazione.

Un cumulo di pattume si trasformerà in un’installazione degna della biennale (magari riuscite anche a far pagare il biglietto a qualche milanese di passaggio).

Rabbit-kun del gruppo creativo MAQ, Inc.di Tokio

Rabbit-kun Garbage Bag Art Work -- Rabbit-kun Garbage Bag Art Work --

Rabbit-kun Garbage Bag Art Work -- Rabbit-kun Garbage Bag Art Work --

Anche con altri simpatici animali: Oscar Garbage Bag Art Work --

Anche il sacchettone gigante illustrato da Lily Franky per Sesame Street fa la sua porca figura.

Oscar Garbage Bag Art Work --

Oscar Garbage Bag Art Work -- Oscar Garbage Bag Art Work --

Acquistabili su Mottainai online shop (Japanese).

[Via Pink Tentacle.]

– nel 2009 esce wired italia, l’abbonamento annuale a quello ammericcanno costo 70$ medito di abbonarmi.

– a giudicare da quanta gente vedo che ha appena comprato un cellulare samsung, sono curioso di vedere un diagramma aggiornato del market share mobile devices italia

– yahoo pipes è una figata (ho scremato da sviluppina tutti i post non di livefast)

– ho fatto un account su dopplr just before andare in vacanza senza manco saperlo (a cosa servisse dopplr, pensavo facesse archetti blu tremolanti)

– ma le vCard non erano già in XML? e allora le hCard a che servono?!

– cercasi notizie certe sulla sorte dei denti di chet baker