io faccio foto da quando avevo 13 anni, anche dopo l’acquisto della prima camera digitale nel 2002 ho continuato ad usare le mie 3 macchine analogiche. il risultato sedimentario è una serie di scatole di cartone piene di foto e provini, cartelle e cartellete zeppe di negativi e prove di stampa.
e sono sempre stato un fotografo amatoriale. ma le agenzie fotografiche, dove le tengono tutte queste foto adesso che si commercia tutto in digitale? le buttano, le distruggono, specialmente le stampe, anche quelle belle. per fortuna ogni tanto arriva qualcuno a salvare questo patrimonio iconografico. Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, l’unico interamente pubblico dedicato alla fotografia, prenderà in amoroso affidamento quasi due milioni di foto che compongono l’archivio analogico della prestigiosa agenzia fotografica milanese Grazia Neri. Fotografie, stampe e diapositive che raccontano l’evolversi del reportage italiano dagli anni 60 ad oggi che presto – spero – potremmo visitare.
Due estati fa sono stato a Oporto

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dove c’è un fantastico Centro Portugues de Fotografia, mostre fisse e temporanee – alcune bellissime – e un museo della tecnica fotografica con le macchine più incredibili che abbiate mai visto. Una delle cose che mi hanno lasciato più impressionato fu che l’ingresso era gratuito. completamente, senza se e senza ma. chissà se a Cinisello si paga…

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