C’erano una volta i nerd: i secchioni americani, gli sfigati smanettoni più a loro agio con i computer e la fisica che con le ragazze. L’angheria che subivano più frequentemente era la rottura degli (immancabili) occhiali da parte del bullo di turno. La montatura veniva poi diligentemente riparata con lo scotch creando l’elemento centrale dell’estetica nerd.

nerd-glasses

Oggi i Nerd hanno avuto la loro rivincita (potenza profetica del cinema), hanno fatto i soldi e si fanno chiamare Geek, un restyle radicale per un riposizionamento completo. Il geek è ormai una categoria sociologica centrale nella nostra società dell’informazione, con buona pace del metalmeccanico cipputi e della sua salopette blue – e in quanto tale commercialmente targettizzabile.

Calvin Klein USB shades

Calvin Klein USB shades

A chi altri potrebbero essere destinati questi shades Calvin Klein (fotografati sull’immancabile sfondo di un mac…) con una chiavetta USB alloggiata nella stanghetta?

E’ la re-mitizzazione del simbolo, come la cucina povera, la ribbollita da piatto contadino a star della gastronomia mondiale, simbolo della prelibatezza della cucina toscana. L’occhiale rotto, distintivo del nerd e foriero di valori anti-estetici (il nerd si contrappone valorialmente alla starlet, deficiente e fashion victim, su cui il bullo cerca di far colpo spezzando montature) è diventato l’occhiale firmato, l’oggetto-valore per i wannabe geek, perchè un vero smanettone non li metterebbe mai, i veri cool-geek portano occhiali di Gucci, con la stanghetta rotta tenuta su da nastro isolante, in colori fashion.

(e adesso via libera agli insulti *lol*)