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L’inchiesta sulla morte di Federico Aldrovandi è stata affidata dal
Procuratore della Repubblica, Severino Messina, ad un ufficio di polizia
giudiziaria diretto da Pietro Angeletti, convivente di Monica Segatto, uno
degli imputati.

È uno scandalo che tale persona non abbia ritenuto, durante le difficili
indagini sulla morte di mio Federico, di fare un passo indietro così come è
uno scandalo che il Procuratore della Repubblica non ne abbia richiesto
anche temporaneamente l’allontanamento avendo il potere e il dovere di
farlo. Provi a pensare ad un ufficio di polizia in cui tutti i colleghi
devono indagare sulla convivente, anch’essa collega, del loro capo.

È uno scandalo che il magistrato titolare dell’inchiesta, Maria Elena
Guerra, pur sapendo di avere il figlio indagato dalla stessa polizia per
spaccio di droga a minori, abbia continuato a fare indagini per ben tre mesi
interrogando e reinterrogando tutti gli amici di Federico:
non certamente,credo, per chiarire le cause della sua morte.

È uno scandalo che il Procuratore Capo della Repubblica, essendo
perfettamente al corrente, abbia permesso tutto ciò.
Questa non è certezza del diritto, questa non è giustizia uguale per
tutti, e io credo che occorra mettere di fronte alle proprie responsabilità
chi, in questo modo, manca di rispetto alle proprie funzioni quando dovrebbe
viceversa farsi garante dei diritti di tutti i cittadini che devono essere
uguali di fronte alla legge.
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Si pensi che la macchina della polizia contro la quale si sarebbe fatto
male Federico, non è stata sequestrata ed è stata lavata e riparata
sottraendola all’esame dei periti del GIUDICE

Si pensi che i manganelli rotti sul corpo di Federico non sono stati
sequestrati ma sono stati consegnati, ripuliti, solo dopo l’esplosione del
blog.

Si pensi che le cassette contenenti le registrazioni delle conversazioni
tra le voltanti intervenute e la centrale, dove uno dei poliziotti
riconosceva di averlo pestato di brutto per mezzora, non furono sequestrate
ma acquisite soltanto dopo l’esplosione del blog

Si pensi che quando ancora non si sapeva che cosa fosse veramente
accaduto, il giorno dopo il conferimento dell’incarico dell’autopsia, il
procuratore capo da una parte e l’allora questore Elio Graziano dall’altra,
rilasciarono perentorie interviste su tutti i giornali della città, dicendo
che il poliziotti avevano agito in modo perfettamente corretto, e dall’altro
dicevano che non era morto a causa delle percosse subite dai poliziotti,
facendo sì che tutti coloro che viceversa avevano visto cos’era accaduto,
conoscessero bene le convinzioni delle autorità inquirenti.

Si pensi che quando gli avvocati della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo
e Riccardo Venturi, si sono ribellati a questa situazione sono stati
denunciati all’ordine ed è stato aperto contro di loro, e anche contro la
madre, un fascicolo per calunnia, poi rapidamente archiviato e trasformato
in diffamazione e inviato a numerose procure d’italia, presso le quali però
non ne abbiamo più trovato traccia.

Nonostante sia poi emerso che atti inerenti all’indagine sono stati
falsificati e sottratti all’indagine del nuovo magistrato incaricato, dr
Proto, che sta tentando, con impegno e dedizione, di rimediare ai danni
fatti all’indagine dalla sua collega, il comandante della squadra di polizia
giudiziaria isp Pietro Angeletti è ancora al suo posto.

Questo succede a
Ferrara, città del nord.

E’ questa loro violenza, e la loro arrogante pretesa di impunità, mi
riferisco a chi ha ucciso Federico e oltraggiato la sua memoria, che
allontana la gente dal senso di fiducia nella polizia.
Quando mai si è visto
intervenire le associazioni sindacali in difesa di persone che vengono
accusate della morte di un uomo?

Esistono forse categorie di persone che sono MENO UGUALI delle altre e che
per questo possono godere di privilegi che ad altri non vengono dati?La
legge è uguale per tutti e la giustizia deve agire in modo uguale per tutti.

SIG. PRESIDENTE, IO LA IMPLORO. PONGA FINE A QUESTA INDECENZA.

Nome e Cognome …………………………………..

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  • Una sintesi della vicenda
  • Il blog dei genitori di Federico
  • Video intervista ai genitori di Federico