Parlamentari in fila per il test antidroga
E così Pierfy finalmente ce l’ha fatta ad attuare il suo intelligentissimo piano per dimostrare al mondo che i parlamentari dell’UDC non si drogano (grasse risate). Molto molto intelligente questo metodo, dovrebbero estenderlo anche al ciclismo. Funziona così: tu sai – circa un mese prima – che il giorno x c’è il test antidroga. Così ti prepari per bene, fai una ricca colazione, fai anche lo spiritoso (Casini arriva abbastanza presto, gessato blu, faccia riposata: “Ho fatto colazione, va bene lo stesso?”) e risulti (oooohhhh) pulito come un mocho appena uscito dalla lavatrice. A 90°. Con la candeggina. Poi se il resto della tua vita la passi a tirare su pezzi di Colombia come un’idrovora questo non conta. L’importante è arrivare puliti al test. Da una piccola ricerchina risulta che la cocaina scompare dal sangue nel giro di 36 ore. Quindi se il dis-onorevole Mele fosse riuscito a non farsi scoprire a fare festini nel weekend, il martedì avrebbe potuto tranquillamente partecipare al test e uscire vincitore (come tutti). E tantissimi bravi e cattolici padri e madri di famiglia avrebbero penato a che uomo sano e pulito fosse Mele e tutti i suoi compagni di partito. Mentre i Comunisti (cioè tutti quelli non della casa delle libertà) il test non lo fanno perchè sono evidentemente dei tossici marci all’ultimo stadio.

La morale è sempre quella: ESPATRIARE!