Possiamo vincere la partita con la Germania in due modi. Segnando più gol di loro e tanti cari saluti al Kaiser e alla Kanzlerin. O dando una dimostrazione di serietà, di professionalità, di forza nervosa quale i disastrosi Argentini (i nostri primi cugini e sudamericani) o i tristissimi Portoghesi non hanno saputo dare. Se proprio non riusciremo a fare più gol di loro, che almeno, per una volta, si dimostri che non siamo gente da opera o da operetta, che gli scalmanati e i nevrastenici sono loro che piangono questo Frings, perché giochiamo davvero davanti al mondo e se vogliono vincere a tutti i costi, utilizzando quei loro stracci che passano per giornali e che ogni giorno mettono in prima pagina una polposa fanciulla svestita per vendere ai pipparoli teutonici (grassetto mio), facendosi sorteggi deliziosamente all’italiana e condizionando l’arbitro, che lo facciano.

Bell’articolo, da leggere prima della partita.

(Via la Repubblica on-line)