Archivi per la categoria: maledetti architetti

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il designer sulla margherita

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quadro

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luce di legno

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pslab.net

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the wall

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ecofashiongirl

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peter

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wine bottle general contractor

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party anyone?

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mi vida en super8

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yo bro

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reflectin’ in the bathroom

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mr dj plain’ fuckin’ songs

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gosh! time to go home…

Peter Greenaway: l’Ultima Cena di Leonardo

In occasione dei Saloni 2008, l’artista inglese Peter Greenaway fa rivivere uno dei capolavori dell’arte più famosi al mondo, in una straordinaria commistione di linguaggi che comprendono arte, cinema, poesia, musica e la più moderna tecnologia.

Peter Grennaway possiede una straordinaria capacità visionaria che gli permette di fluidificare i linguaggi e fonderli tra loro oltre i vincoli dei canoni, reinventare il cinema ad ogni film come pochissimi sanno fare, penso a “I racconti del cuscino” e “Le valigie di Tulse Luper
Sarà un’installazione imperdibile!!!

Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, Milano
16 aprile – 4 maggio 2008
da lunedì a domenica, chiuso il giovedì (tranne il 17 aprile)
ogni venti minuti dalle 20.00 alle 23.00, primo ingresso 19.45

Ecomostri, la battaglia di Diamante

Una notizia, bella e grossa, è che un comune della Calabria, Diamante, affacciato al mare, lungo una costa tra le più fascinose dell’alto Tirreno, abbia deciso di intraprendere una battaglia legale contro gli ecomostri, contro l’abuso che deturpa, il cemento che inquina. Non accade spesso in Italia trovare un ufficio pubblico che con tanta dedizione tenti il salvataggio del suo bene più caro: il paesaggio.

Accade che un municipio, e non un comitato di cittadini disperati, denunci e gridi allo scandalo. Lo scandalo della costruzione di metri cubi di cemento nel punto più panoramico della città, dove sta per essere eretto (e visibili sono i primi mattoni) un palazzo nel luogo in cui lo sguardo era ampio e libero: il mare di fronte, di qua e di là. Lo scandalo, la vergogna, di una seconda lottizzazione, questa volta di trentamila metri quadrati, a ridosso del parco archeologico. Anzi, quasi dentro il parco.

La brutta notizia è che il Tar di Catanzaro ha dato ragione non al municipio ma all’impresa costruttrice.

Chissà come mai… adesso scopro chi è l’appaltatore e poi vi dico se è la solita mafiata oppure è giusto credere ai vizi di forma

W DIAMANTE

(Via la Repubblica.)

A londra piove sempre, alle nuvole sono abituati.
Lo studio Troika – per abbellire l’ingresso della lussuosa sala d’attesa della British Airways all’aereoporto londinese di Heathrow (Terminal 5) – ne ha realizzata una indoor.

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Composta da 4638 tessere flottanti cromate comandate da computer creano significative onde visive ma anche auditive sulla testa dei passeggeri in tranasito. Se avete presente il suono dei suddetti cartelloni ferroviari quando aggiornano gli orari, beh, immaginatevelo diretto a regola d’arte abbinato a svavillanti tesserine luccicanti.
Tocca prendere un aereo e andare a vedere…

qui il video
e maggiori
info

[via Beyond the Beyond]

Si è vista al singapore design festival 2007 una simpatica idea di fumiko ikeda per gestire giornali e riviste creando al contempo piccoli tavoli e sgabelli mobili (i mobili a rotelle sono più mobili degli altri mobili?!)

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Io ho un amico che abitava al 5 piano senza ascensore, comprava il giornale tutti i giorni e ha uno spiccato senso ricliclaecologico. Quindi leggeva il giornale garbatamente e poi lo impilava con altri sui simili. Ogni volta che raggiungeva un numero sufficiente di giornale, eseguiva su di loro uno splendido bondage in spago ottenendo piccoli sgabbeli bassi in carta: comodi, isolanti e ornamentali. Gli mancava solo qualche rotella…

Metafore di ritorno. Dopo anni passati a usufruire metaforicamente di concetti del mondo reale la Rete inizia a spingere nel mondo reale alcuni concetti propri delle sue interfacce digitali. Ad esempio, le finestre Pop-Up. Forse il web non era quello a cui pensva l’architetto olandese Hofman Dujardin quando ha progettato Bloomframe: una finestra che “pops up” e si trasforma in un balcone. Geniale.
Bloomframe

(Via Transmaterial)

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