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esiste una categoria di videogiochi che flirta con il mondo delle leggi fisiche, puzzle che vanno risolti spostando oggetti, rifrangendo raggi e cose del genere, tutte piuttosto noiose dopo i primi 10 minuti.

ma se provate ad entrare nel world of goo resterete invischiati nel magma delle deliziose palline appiccicaticcie che lo popolano.

grafica da cartone animato, humor, giocabilità intuitiva, continue sorprese ed sibillini messaggi del disegnatore di cartelli creano un mix perfetto che crea immediata dipendenza.

vincitore di diversi riconoscimenti, è probabilmente uno dei migliori giochi dell’anno, pesa poco e costa pochissimo!

Opera di due ragazzi di San Francisco, 2D boy, astro nascente di un concetto di gaming lontanissimo dagli sparatutto 3D.

Per Mac, Win, Linux e Wii.

Il mio mac è spesso funestato dalle incursioni di Window Server che arriva a papparsi % sataniche di cpu.
Il sistema è 10.4.11 e il mac è un ibook G4 (late 2004)
Core Image: Non Supportato
dev’essere questa l’afflizione…
ma con alcune applicazioni (eudora 8.0.0.b4 ahimè, per esempio) il fenomeno si manifesta in maniera prepotente, mentre invece photoshop non da pensieri.
boooo
dovrei comprare un mac nuovo?

windowserv.png

era un ottimo programma di digital assets managment, da anno ormai il mio strumento indispensabile per catalogare il flusso abbondante di digitalpicturing.
era così ben fatto, con tanta attenzione all’ipmort-export, al tagging e alla catalogazione che se l’è comprato la microsoft. amaro destino. adesso diventerà sicuramente una porcheria, già dal nuovo nome Microsoft Expression Media 2. Poi 2… ma perchè?! IVMP era arrivato alla versione 3.1.3, l’ultima scaricabilee li resterà…

ci sono in natura determinate specie che sono particolarmente sensibili all’inquinamento dell’ambiente in cui vivono.
a causa di questa loro peculiarità, queste specie sono utilizzate dai ricercatori per determinare il livello di inquinamento in quel particolare habitat.
quindi, se in un fiume c’è la presenza di un certo pesciolino questo vorrà dire che l’acqua è sufficientemente pulita.
nell’ecologia della politica italiana – secondo me – gli studenti sono come dei pesciolini sensibili all’inquinamento della semiosfera.
per esempio mi ricordo che subito dopo che mi laurei nella mia università (siena) aumentarono le tasse del 100%, eppure non si smosse una foglia, solo qualche rauco grido di protesta.
invece adesso, que onda! eppure la gelminazione non è poi la peggiore delle picconate che l’università (e la scuola) s’è presa in questi ultimi anni. si potrebbe anche dire che in fondo è solo una questione di soldi; infatti oggi leggo che addirittura i rettori hanno fatto fronte -uuuuu- e sono pronti a dimettersi in blocco sel’infame 133 non verrà ritirata.
è troppo tempo che non si vedeva una mobilitazione così capillare sul territorio della popolazione degli studenti. antenne rizzate e le tasche piene di strategie di comunicazione.
io mi ricordo che ad un’occupazione universitaria nel remoto ’93, le comunicazioni tra le università okkupate si tenevano via fax. avete presente il fax?! noi per mandarli e riceverli usavamo un apple mac, un classic II forse, o qualcosa del genere. oggi ci sono i blog. avete presente i blog?

hips&fish.jpg

We’ve seen the electronic graveyards in China and India where old electronic devices end up, Macs included (…)That’s not what Apple is all about.

Apple knows more about simple, “clean” design than any other computer manufacturer on the planet. You’d expect Apple to be the world leader in clean environmental practice. But they’re not. Far from it. Apple products contain hazardous substances which other manufacturers have commited to stop using. While Apple has introduced a limited take-back policy in the US, other companies have worldwide take-back and recycling programmes that are far better.

Apple o non Apple, grandissimo rispetto a Greenpeace e al suom coraggio di svelare anche gli aspetti meno piacevoli degli ogetti che amiamo. Spero che Steve – con tutti i soldi che sta facendo con gli IPod – decida di investire per migliorare l’impatto ambientale degli “oggettini bianchi”. Se no l’altroMacSteve farebbe bene a dargli una bella tirata d’orecchie! In fondo erano due fricchettoni in un garage quando tutto ciò ebbe inizio back in the day


Steve Jobs and Steve Wozniak in 1975 with a “Blue Box”.

Non sapete cos’è una Blue Box hehehe provate su google, sarete divertiti da ciò che scoprirete sugli antichin passatempi dello zio Stve.

(Via Greenpeace.com)

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