ci sono in natura determinate specie che sono particolarmente sensibili all’inquinamento dell’ambiente in cui vivono.
a causa di questa loro peculiarità, queste specie sono utilizzate dai ricercatori per determinare il livello di inquinamento in quel particolare habitat.
quindi, se in un fiume c’è la presenza di un certo pesciolino questo vorrà dire che l’acqua è sufficientemente pulita.
nell’ecologia della politica italiana – secondo me – gli studenti sono come dei pesciolini sensibili all’inquinamento della semiosfera.
per esempio mi ricordo che subito dopo che mi laurei nella mia università (siena) aumentarono le tasse del 100%, eppure non si smosse una foglia, solo qualche rauco grido di protesta.
invece adesso, que onda! eppure la gelminazione non è poi la peggiore delle picconate che l’università (e la scuola) s’è presa in questi ultimi anni. si potrebbe anche dire che in fondo è solo una questione di soldi; infatti oggi leggo che addirittura i rettori hanno fatto fronte -uuuuu- e sono pronti a dimettersi in blocco sel’infame 133 non verrà ritirata.
è troppo tempo che non si vedeva una mobilitazione così capillare sul territorio della popolazione degli studenti. antenne rizzate e le tasche piene di strategie di comunicazione.
io mi ricordo che ad un’occupazione universitaria nel remoto ’93, le comunicazioni tra le università okkupate si tenevano via fax. avete presente il fax?! noi per mandarli e riceverli usavamo un apple mac, un classic II forse, o qualcosa del genere. oggi ci sono i blog. avete presente i blog?

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